martedì 22 febbraio 2011

Bruciata viva. Vittima della legge degli uomini.

Domenica sera siamo stati a cena a casa di amici e sula libreria della mia amica ho visto questo libro che mi ha colpita e interessata...avevo letto altri libri di storie vere di donne maltrattate e mi avevano sempre colpito...penso che ogni donna occidentale debba leggere di questi libri per rendersi conto del grande privilegio che abbiamo ad essere libere e ad essere nate nel nostro Paese. Così  le ho chiesto di prestarmelo ed è iniziata una lettura velocissima nei pochi momenti liberi della giornata, che mi ha tenuta lontana dal pc...e vorrei riportare qui alcuni passaggi del libro che mi hanno particolarmente colpita come donna e come mamma di una bambinA. Suad è una donna cisgiordana che si è innamorata di un suo vicino di casa che si è approfittato di lei e l'ha messa incinta. Per questo, per aver disonorato la famiglia è stata condannata a morte e suo cognato la ha bruciata viva. Lei però è riuscita a sopravvivere e aiutata da Terres des Hommes ha lasciato la Cisgiordania per la Svizzera dove è stata curata dalle grave ustioni. Il bambino è sopravvissuto alle brucature della madre ed è nato al 7° mese, sano e forte ha combattuto con la morte ed ha vinto...ora sono qui in Europa, lei si è sposata ed ha avuto altri figli. Ha voluto raccontare la sua storia per spezzare il muro del silenzio relativo a quante ocme lei sono state vittime della legge degli uomini.
Questo libro mi ha colpito particolarmente,come ho detto, in quanto sono mamma di una figlia, una bambina, una femmina, che considero il mio tesoro e la mia ragione di vita. Quando ho saputo he avrei avuto una femminuccia sono stata la donna più felice del mondo e anche mio marito non vedeva l'ora che nascesse la sua principessa...e leggere alcune parti di questo libro mi ha profondamente turbata...soprattutto sapendo che è una storia realmente accaduta non 200 anni fa, ma ai giorni nostri....
Vi lascio alla lettura e aspetto i vostri commenti a riguardo!

"A casa nostra nasce un bambino circa ogni anno. Mia madre si è sposata a quattordii anni, mio padre era molto più vecchio. Lei ha avuto molti figli. Quattordici in tutto. Ne restano vivi cinque. Per molto tempo non mi sono resa conto di cosa volesse dire avere quattordici bambini...Un giorno ho ascoltato il padre di mia madre parlarne mentre servivo il tè. [...] <<Per fortuna ti sei sposata giovane, hai potuto avere quattordici figli...e almeno un maschio. Meno male.>>.
Anche se non ero andata a scuola, sapevo contare le pecore e, sulle dita, avevo calcolato che eravamo soltanto in cinque. [...]
Ho dimenticato molte cose, ma non quelloc he ho visto con i miei occhi terrorizzati. Avevo paura, ma non riuscivo a rendermi conto che stavo assistendo a un delitto.
Mia madre è distesa a terra su una pelle di pecora. Sta partorendo e mia zia S. le sta accanto, seduta su di un cuscino. Sento le grida, quelle di mia madre e poi quelle della creatura appena nata. Immediatamente mia madre la prende e la soffoca dentro la pelle di pecora. E' in ginocchio, vedo il bebè agitarsi lì sotto, poi più niente. Non so cosa sia successo dopo, il neonato non c'è più e io sono terrorizzta e sbalordita.
Dunque era una bambina r mia madre l'ha soffocata appena nata. Gliel'ho visto fare una prima volta, poi una seconda, poi una terza...[...]. Sento ancora la mia sorella maggior, N., dire a mia madre:<<Se avrò delle figlie femmine farò come te...>>

"Da quando si è sposata, N. non torna spesso a casa, ha molto da fare, deve accuparsi della sua famiglia. Una volta, però, meno di una mese dopo il matrimonio, è venuta a lamentarsi dalla mamma, e piangeva. Non potevo chiedere che cosa fosse successo, allora le ho spiate dall'alto della scala, per cercare di capire.
N. ha mostrato alla mamma le tracce delle botte che aveva preso da H, era segnata perfino sul viso. Si è abbassata i mutandoni per farle vedere i lividi sulle cosce e la mamma ha pianto. Era evidente che lui l'aveva trascinata per terra, tirandola per i capelli, tutti gli uomini lo fanno. Ma non sono riuscita a sentire perchè H. si sia arrabbiato con lei. Qualche olta una sposa nonsa far bene da mangiare, dimentica di mettere il sale o di aggiungere un pò d'acqua per allungare la salsa...basta questo per essere picchiate. N. è venuta a confessarsi da mia madre, non da mio padre, lui è troppo violento e l'avrebbe rimandata a casa senza ascoltarla. La mamma, invece, le ha prestato attenzione, ma non l'ha consolata e alla fine le ha detto :<<E' tuo marito, non è successo nulla di grave. Torna a casa.>>
N. ha obbedito. Dopo essere stata picchiata a quel modo è tornata da suo marito."

Ora riposto un altro passaggio di quando Suad è arrivata in Svizzera, in ospedale, nel reparto grandi ustionati per essere curata.

"La cosa che mi ha più meravigliata quando sono uscita dalla mia camera per andare a vedere Mauran (il figlio che lei definisce "della vergogna" [n.d.r.])  al nido era la grande libertà di cui godevano le ragazze. Ero accompagnata da due infermiere. Erano trucate e ben pettinate, indossavano degli abiti corti e chiacchieravano tranquillamente con gli uomini. Pensavo <<Parlano con gli uomini, moriranno!"

Bene mi limito a questo...non voglio dilungarmi troppo..ma vi assicuro che è un libro da leggere e vi consiglio di farlo....aspetto el vostre riflessioni...

23 commenti:

CosmicMummy ha detto...

è molto interessante quello che racconti. è vero, ci sono paesi in cui le donne subiscono violenze e limitazioni terribili nella loro libertà.
ma questo però non deve essere una giustificazione per pensare che da noi la condizione femminile sia arrivata al traguardo. dobbiamo fare ancora tanta strada anche nel nostro paese, che vanta un triste primato nella violenza domestica ed è all'ultimo posto per le pari opportunità. è vero, c'è chi sta peggio di noi, ma io non mi confronto con un paese in via di sviluppo, io voglio confrontarmi con l'Unione Europea di cui facciamo parte e che dovrebbe essere un modello di civiltà e democrazia. ogni giorno si hanno notizie di donne uccise nel nostro paese da mariti, fidanzati o familiari. li chiamano "delitti passionali". e penso anche che un paese in cui una donna per fare carriera nello spettacolo (e non solo!) deve spogliarsi e concedersi ai potenti di turno, o dove per vender eun prodotto di qualunque tipo si sfrutti sempre e solo il corpo femminile in modo assolutamente gratuito e con allusioni sessuali più o meno esplicite, non sia poi così tanto migliore di un paese in cui la donna è costretta a nascondersi in un burqua. ci illudono di essere libere, io penso che siamo libere solo un pò.

Finalmentemamma ha detto...

@cosmic sono daccordissimo con te...e questo post non era perd ire che dobbiamo accontentarci di come stiamo perchè c'è chi sta peggio di noi...ma volvo solo condividere con voi una storia che mi ha riempito di orrore il cuore...il pensiero che mia figlia fosse costretta a vivere così e che ci sono paesi in cui la sua nascita è considerata una disgrazia mi mette rabbia e mi spinge a cerare per lei il migliore futuro possibile anche qui da noi...anche ocn tutti i cambiamenti che servono, urgono e sono necessari!!!

Mondo_di_Alice ha detto...

Io non so che dire, più leggo del mondo integralista più ho paura... Ho paura che un giorno anche il nostro quotidiano possa essere così. Parlo di integralista perché anche i cristiani a suo tempo hanno fatto delle cope empie. I fanatismi sono brutti ovunque. Quelli religiosi sopra a tutti. Certo che un mondo di donne forse sarebbe migliore, non lo so, ma dubito che la legge delle donne e non degli uomini potrebbe portare a tante brutture.

Finalmentemamma ha detto...

@mondo di alice....purtroppo fa paura anche a me....anch eperchè purtroppo di queste storie purtroppo oramai se ne sentono anche in Italia...

LAMAMMAèSEMPRELAMAMMA ha detto...

Hai ragione sai, quando dici che noi donne occidentali siamo fortunate... sì è vero che anche da noi siamo magari, sul lavoro discriminate, ma nessuno viola o ferisce la nostra libertà come invece succede in altri popoli. A questo proposito, se ti interessa il genere, ti consiglio di leggere anche VENDUTE! di Zana Muhsen... io l'ho cominciato e in un niente l'ho finito tanto mi ha preso. Poi c'è anche il seguito, che ho anche letto, ma in questo momento non ricordo il titolo. Se ti interessa dimmelo così lo controllo, visto che ce l'ho in libreria, ma ora non voglio rischiare di svegliare i bimbi andando di là, e ti do anche il titolo del seguito!
Un bacione

Finalmentemamma ha detto...

@lamamma....già letto, riletto e straletto..l'ho letto almeno 4 vlte...e ho anche letto il seguito..ti salverò...tempo fa leggendo in internet ho saputo che anche nadia adesso è tornata in Inghilterra anche s eè molto malata e ha avuto altri figli...almeno qualche bella notizia c'è!!!!

Oh mamma ha detto...

Non so se riuscirei a leggere quel libro senza stare troppo male. La cosa peggiore è che non possiamo fare niente per quelle donne, se non raccogliere i cocci che arrivano qui. Forse un giorno le cose cambieranno, ma una mentalià vecchia di secoli può cambiare solo molto lentamente.

Finalmentemamma ha detto...

@ohmamma...anche io sto male mentre leggo questo libro ma penso che sia importante conoscere certe cose se vogliamo che qualcosa cambi dobbiamo iniziare a tenere gli occhi aperti e a vedere cosa accade intorno a noi...credo che conoscendo certe cose e divenendo più sensibili verso certi problemi e situazioni sia già qualcosa...e vero che magari materialmente non possiamo fare nulla per queste donne ma possiamo evitare che succedano qui da noi...è già qualcosa!!!

Mia ha detto...

Questo non l'ho letto ma ho letto Schiava di mio marito e sono rimasta davvero male. Purtroppo non sono romanzi ma la vita vera di molte donne...troppe direi....

Finalmentemamma ha detto...

@mia...questo no l'ho mai letto...devo cercarlo...grazi eper avermelo fatto conoscere...purtroppo è vero sono cose assurde che accadono anche a volte sotto i nostri occhi...

Potolina ha detto...

la violenza in qualsiasi sua forma, fisica, psicologica o morale è da condannare...c'è di buono che oggi le donne hanno modo di "urlare" di farsi sentire, attraverso i mezzi di comunicazione...è inconcepibile, però, che accadano ancora certe cose e che ci siano ancora tante mele marce da estirpare!!!

Finalmentemamma ha detto...

@potolina...purtroppo in questo cso la mela marcia è proprio la cultura nella quale queste donne vivono che le fa considerare meno che animali..e purtroppo crescendo in questo modo le donne credono veramente di non valere nulla...è veramente inconcepibile!!!!

Gnappetta ha detto...

Pensa che quel libro l'ho letto quando ero incinta! Comunque fa male sapere che queste cose purtroppo ancora succedono e anche non lontano da noi...

Elisabetta ha detto...

Ho letto non questo libro ma altri in cui si raccontava condizioni delle donne terribili e ogni volta ne esco sempre più disperata forse anche perchè ho due figlie femmine e non posso credere che le aspettino situazioni del genere .Ciao!

Finalmentemamma ha detto...

@gnappetta...mamma mia...immagino che brutta sensazione leggerlo mentre hai una pupetta in pancia!!!

@eli..infatti anche io ho provato una stretta al cuore pensando ala mia bambina...ti capisco!!!!

SuSter ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
SuSter ha detto...

Grazie per essere passata a lasciarmi un commento e per la partecipazione alle vicende del mio lui, che sento un po' anche mie. Hai ragione: è brutto quando hai persone care lontane e in pericolo, ma ancor più brutto è non poter avere notizie. Doversi torturare al pensiero che potrebbero essere tutti morti senza potersi dare risposte.
A proposito del libro: a me fece lo stesso effetto quando lessi 1000 splendidi soli. Che angoscia!Soprattutto: ero incinta e mi immedesimai molto. Grave errore leggere quel libro in quel periodo!

Wanesia ha detto...

Ho letto anch´io questo libro e mi e´ piaciuto tanto per quel che puo´ piacere una storia cosi´ intendiamocci.

Finalmentemamma ha detto...

@suster...figurati cara...spero le prima o poi riesca a mettersi in contatto con suoi parenti

@wanesia...si infatti sono libri che lasciano il segno...

Ele ha detto...

Anch'io l'ho letto qualche anno fa e mi ha fatto riflettere su una realtà così diversa dalla nostra

Finalmentemamma ha detto...

@ele benvenuta innanzitutto...e si è decisamente un libro ch efa riflettere!!!

Anonimo ha detto...

Io invece mi stupisco di come qui, in questo cesso di paese dove vige la dittatura uterina, ne ammazzino solo una ogni tre giorni.

Semplicemente Mamma ha detto...

Anonimo chiunque tu sia,dovresti solo vergognarti per quello che hai scritto...

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